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Un fidanzato vampiro: relazione impegnativa.

Coinvolgente (lui è naturalmente molto fico) ma impegnativa e totalizzante. Ma lei è pronta a sacrificarsi per lui. Per salvarlo, per preservare il loro amore. E’ il succo (il plot) di New Moon il secondo film tratto dai romanzi della saga best-seller di Twilight, amatissimo dagli adolescenti, specialmente dalle ragazzine. Continua a leggere

carissime donne e uomini pensanti,
continuate a mandare le vostre testimonianze sul molteplice femminile a panzallaria73@gmail.com (le informazioni per farlo le trovate qui)

Le aspetto per pubblicarle su questo blog e successivamente in un libro per l’autofinanziamento.

Dobbiamo arrivare nel reale e precisamente a quel bacino di utenza che non si ferma mai a pensare come sia del tutto anormale il modo in cui si è naturalizzato un modello univoco di femminile.

Compreremo una pagina su giornali per adolescenti e gazzette sportive per dare visibilità a slogan sul femminile molteplice che costringano anche chi non frequenta la Rete a fermarsi a riflettere per qualche minuto.

Oggi, nella giornata contro la violenza sulle donne, mi sono incontrata con il coordinatore bolognese di Libertà e Giustizia, associazione molto attiva in Italia, per valutare una proficua collaborazione. A breve vi presenteremo un ulteriore iniziativa legata a  ”Donne Pensanti” che aiuti a far emergere e diffondere questo tema. Se mi stanno leggendo associazioni che si occupano di questo tema, si facciano avanti: stiamo creando un comitato che riunisca tutte le forze in campo!

Voi intanto scrivete e mandatemi le vostre testimonianze: non fermatevi. Non basta – purtroppo – iscriversi e simpatizzare ad un gruppo su facebook. Dobbiamo davvero fare qualcosa e cliccare con un mouse è ancora troppo poco per cambiare una cultura che – sono ottimista – POSSIAMO CAMBIARE!!!!!!!!!!!

Aspetto le vostre storie
Francesca Sanzo
aka
Panzallaria

La vigilia di Natale.

Chissà cosa ricorderà Giulia di quella notte.
Aveva solo tre anni, i capelli biondi e lo sguardo vispo.

Forse ricorderà il caldo abbraccio della mamma,

“Svegliati amore mio.
Facciamo questo gioco: devi stare zitta e buona, non devi farti sentire dal papà.”
Forse ricorderà le scale fatte di corsa,

“Va tutto bene. Andiamo dai nonni, gli facciamo una bella sorpresa.” Continua a leggere

A questa lettera desidero premettere che non la pubblico perché la condivido pienamente ma perché sono convinta che sia giusto dare a tutti – nei limiti della decenza e dell’educazione – la possibilità di offrire un personale punto di vista, una testimonianza sul tema e di riflettere sui tanti spunti che offre Paolo. Lascio a voi eventuali critiche costruttive e la possibilità di aprire la discussione.  Io sono sempre stata contraria ai discorsi di genere: credo infatti che ridurre le cose a modalità proprie degli uomini o delle donne sia uno dei primi ostacoli al dialogo e alla condivisione. Lo scrivo come l’ho scritto a Paolo, privatamente. Credo però sia importante affrontare anche questa questione e guardare anche il punto di vista di chi argomenta.

Caro Panzallaria,

Ti scrivo perché penso tu abbia bisogno di un punto di vista un po’ particolare, in risposta alla questione “la percezione del femminile”, questione che è piuttosto interessante.

Chi ti scrive è una persona affetta da disturbo borderline della personalità: penso, quindi, che un punto di vista antisociale, disforico e misogino sia interessante quanto la domanda. Continua a leggere

La scienza vista dalle donne. Ecco il tema portante di una serie di incontri e eventi che si terranno a Parma, fino a dicembre, nell’ambito di Scienza: la parola alle donne.

Qualche dettaglio lo trovate sul comunicato stampa dell’iniziativa

Sono felice di segnalare la cosa qui, su Donne Pensanti.

E ringrazio D. di Libertà e Giustizia – Bologna di mandarmi sempre questi preziosi contributi!

La mia storia non è affatto eccezionale. Sono felicemente sposato e, da due anni, padre di una bimba meravigliosa che risponde al nome di Rebecca a cui ho dedicato un sito intero che si è poi trasformato in qualcosa di più.

 

Panz vuol avere una testimonianza sulla percezione del femminile in Italia… cominciamo a dire che noi maschietti, quando mettiamo su famiglia o, generalizzando, quando ci sposiamo, manteniamo sempre un certo status di “privilegiati”. Continua a leggere

Il 31 ottobre, un qualunque sabato notte, mi ritrovo a ticchettare sul mio portatile. Normalmente leggo notizie, blog oppure converso con amici nottambuli. Sul sottofondo borbotta la televisione che difficilmente ascolto con attenzione. Parte un Tg regionale e casualmente la mia attenzione si ferma sullo scorrimento di un ticker, di una sequenze di immagini che mi sembrano uno strano déjà-vu. Vedo un indirizzo che conosco: ci sono stata sabato scorso; la telecamera si ferma su un portone, lo conosco: ci sono stata sabato scorso; vedo un nome su un citofono, la conosco, l’ho vista sabato scorso; leggo la notizia: MG, estetista strangolata nel pomeriggio nel suo appartamento. Il cuore si ferma, il sangue gela e inizio a tremare. Non è vero. Mi sono addormentata e sto sognando. Tra le pareti calde della mia casa provo un senso freddo di insicurezza. Le mura di una casa non proteggono. La porta di una casa chiusa a doppia mandata non impedisce a una donna di ricevere una persona che conosce senza sapere che a breve la sua vita sarà chiusa per sempre. A doppia mandata. Continua a leggere

Amiche,

contestualizzo: circa un mese fa tramite un ex collega vengo contattata da un CFO (ach’esso ex collega ma che non conosco direttamente) che lavora in Belgio in una azienda multinazionale.

Vede il mio curriculum sembra entusiasta, sembra pure che vada bene iniziare a Marzo, mi chiede di andare il 5 Ottobre nei loro ufficio per discutere delle posizioni;

tutto svanisce quando, per onesta’, gli dico che io vorrei fare un orario ridotto di 6 ora a settimana rispetto allo standard per il primo anno (ovviamente pagata proporzionalmente): questo non e’ possibile. Continua a leggere

Quello che mi ricordo è il sapore del Nesquik che ci portavano come una cosa esotica dalla Germania…credo che ci fosse già da noi sì, però quello veniva da un posto dove pare di cioccolata fossero fatte anche le case. Volete mettere? Eppoi le mille cremine che usava mia zia tedesca che mia mamma non ce le aveva tutte quelle cose lì. Continua a leggere

Ecco i banner per diffondere l’iniziativa “Testimonia il femminile” sui vostri siti e blog.  Per prelevare il codice dovete andare qui: http://www.panzallaria.com/2009/11/03/banner-donne-pensanti-mettilo-sul-tuo-blog/

Perché su questo template non sono riuscita a inserire il campo per il codice! Mettetelo sul vostro sito, blog e diffondete l’iniziativa

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