L’idea:
Cerco donne e uomini che abbiano qualcosa di significativo da raccontare sulla percezione del femminile in Italia. Partendo dalla propria esperienza (non devono essere “casi di successo” ma storie di persone che con il proprio impegno quotidiano cercano di dare un contributo fattivo perché non ci sia un unico modo di percepire la donna italiana) vorrei pubblicare la storia delle donne che:
lavorano, fanno figli, non li fanno, non lavorano perché, hanno scelto di rimanere quando potevano andarsene, hanno scelto di andarsene quando potevano rimanere, sono precarie, non lo sono, hanno subito discriminazione o ne sono vittime oggi.
Vorrei pubblicare testimonianze maschili sui medesimi argomenti. Il punto di vista dell’altra parte, di coloro che non accettano l’idea merceologica della donna che sembra essere di gran moda oggi, nel nostro Paese.
Un post per ciascuno
Chi ha voglia di dare il proprio contributo può inviarmi un testo (massimo 5000 caratteri) a panzallaria73@gmail.com: cercherò di pubblicare TUTTO quello che arriverà di pertinente. Se avete voglia di restare anonimi, indicatemelo esplicitamente. Se volete usare un nick pure. Se avete un nome e cognome, un sito web, una mail che desiderate pubblicare insieme alla vostra storia: fate voi.
Mi atterrò alle vostre indicazioni.
Il termine massimo di invio è fissato simbolicamente per l’8 marzo 2010
Gli obiettivi
Condividere e riflettere su storie normali e eccezionali insieme in un luogo di confronto trasversale e che cresce grazie alle esperienze e gli stimoli di tutti.
Al termine della raccolta delle testimonianze (che verranno pubblicate in questi mesi), le raccoglierò tutte in un pdf che metteremo a disposizione (in self publishing) perché possa essere scaricato.
Gli eventuali introiti ottenuti con la vendita del libro saranno interamente re-investiti per acquistare una pagina di un quotidiano e pubblicare uno degli slogan di Donne Pensanti. Se le entrate lo permetteranno, sarà inoltre aperta l’associazione Donne Pensanti per promuovere altre e ulteriori iniziative a riguardo.
Sono certa che una volta raccolte molte storie, potremo pensare anche a iniziative/progetti collaterali da diffondere in tutta Italia.
Cominciate a scrivere senza timore di essere banali: tante cose che ci sembrano scontate, non lo sono affatto e la storia di ognuno qualifica il futuro di tutti.
PROMUOVETE PER FAVORE L’INIZIATIVA CON UN LINK A QUESTO POST O CON UNO DEI BANNER MESSI A DISPOSIZIONE SUL MIO BLOG PERSONALE
MAIL: panzallaria73@gmail.com



[...] http://donnepensanti.wordpress.com/2009/11/01/la-vostra-testimonianza-su-donne-pensantiu/ Condividimi: [...]
Bella idea. Diffondo subito!
Ciao e un saluto alla tua bambina
Valeria
[...] la trovate qui: leggetela, pensateci, magari provateci. È una bella idea, è una bella azione concreta. Da [...]
I am in! Bella idea. Grazie.
Eccomi!
Ops. E se una ha una storia normale?
[...] post by Liquida and software by Elliott [...]
@lgo: sono proprio le storie normali che fanno la differenza. il senso dell’iniziativa è proprio quello di sottolineare come la “normalità” (poi chi decide cosa sia normale o speciale?) con cui molte donne scelgono di vivere, quando dettata da spirito critico e scelte consapevoli, sia un modo coraggiosissimo di vivere senza prendere scorciatoie.
Dobbiamo far emergere quanto sia perdente e scadente e poco edificante per un avanzamento culturale del nostro Paese l’ideale della donna che arriva al successo tramite il suo corpo e la scommessa che si fa sui favori che ti possono rendere uomini che credono sia quella l’unica strada per dare un senso al femminile.
Con le storie di coloro che ce l’hanno fatta in un altro modo. Ce l’hanno fatta a far cosa? Decidetelo voi.
bella iniziativa!
adesso metto in moto il cervello e forse riesco a scrivere qualcosa!
ovviamente diffonderò tramite il mio blog e quello della mia associazione!
No, era per dire che la normalità sono storie di insuccessi, donne che per scendere a patti non sono riuscite ad arrivare dove volevano, donne che hanno dovuto scegliere non cosa fare, ma a cosa rinunciare…
Ok, mettiamoci al lavoro
In ricordo di una grande donna…
“A tutte le donne”
Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l’emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d’amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra
e innalzi il tuo canto d’amore.
(Alda Merini)
Valeria, che cosa bellissima che hai fatto. grazie!
Ma si deve postare direttamente qui? Sono una scrittrice agli albori di una brillante carriera (…va bene, non ci credo nemmeno io! ^_^), pertanto un’inguaribile egocentrica convinta di avere cose da raccontare!
dovete mandarmi una mail a panzallaria73@gmail.com come indicato nel post
E’ una bellissima iniziativa… hai un banner di Donne Pensanti che possa mettere sul mio sito con il link?
@flavia: appena riesco preparo il banner e lo diffondo. grazie mille per il sostegno, appena l’ho te lo dico!
anche io vorrei il banner, anche se i miei blog non li legge nessuno cerco di fare quel che posso. poi ho intenzione di pubblicizzare la cosa anche con la mia associazione Bassa Manovalanza qui nel nostro paese!
Bella idea! Mi metto al lavoro
Grazie!
Mi sembra davvero un’ottima iniziativa e la pubblicherò sul mio blog.
Brava!
mi sembra un’idea grandiosa, qualcosa di molto tangibile, brava panz. Vorrei pero’ fare un po’ l’avvocato del diavolo, spero non ti dispiaccia, ma ci tengo che il progetto riesca. E quindi spero non diventi una sorta di elegia della mamma che si massacra e si sacrifica, perche’ penso che non centrerebbe il messaggio con la stessa forza (ovvero: se la mamma si massacra e non si diverte mai, allora meglio la velina, tanto per semplificare il ragionamento…).
@supermambanana: fai molto bene a fare l’avvocato del diavolo. io desidero prima di tutto che questo non diventi solo un posto per mamme (sono un po’ stufa che tutto quello che faccio/promuovo venga derubricato alla categoria “mamme blogger”!).
questo progetto non ha nulla a che fare, vedere con la maternità (se non per il fatto che in qualche caso le donne sono anche madri) ma con una questione culturale che semmai comprende anche il concetto di maternità.
questo progetto è degli UOMINI e delle DONNE. ED è inclusivo, non esclude nessuno.
Per ciò cerchiamo di andare oltre.
Qui ognuno racconta la sua storia, di donna, madre, ragazza, malattia, rivincita sul passato, sconfitta, delusione, scelta ecc.
per contrastare il modello univoco di maschile
perfetto, ci siamo capite
e ora vedo di pensare alla mia storia…
modello univoco di femminile: il lapsus fa capire come stiamo apparecchiati
[...] non solo. A Panzallaria ma non solo. Donne PensantiLe donne sono anche Coraggio: Irene PanzallariaLa vostra testimonianza su donne pensanti PanzallariaLe voci si moltiplicano PanzallariaQuanti ostacoli per le donne PanzallariaRaccolta [...]
[...] 3, 2009 di Panzallaria Ecco i banner per diffondere l’iniziativa “Testimonia il femminile” sui vostri siti e blog. Per prelevare il codice dovete andare qui: [...]
Uhmmm… mi piace. Fammici pensare e cerco di unirmi.
Grazie! E’ un’iniziativa molto interessante, passerò parola anch’io! ^__^
molto utile…
la mia storia è però molto “banale”. può andar bene lo stesso?
e un contributo a due mani con IL mio dolce metà?
banale secondo chi???
ogni storia ha il suo perché e ognuno sa come raccontarla. a quattro mani, con disegni, foto, con una frase sola, una poesia. vale tutto in questo gioco
Aderisco in pieno all’invito.. ho sofferto come un cane ai tempi della sovraesposizione mediatica di una certa Noemi che certamente tutti conoscono al punto da fondare un gruppo su FB ‘Basta Noemi’ (io che fondo un gruppo!!) e morire di dolore nel vedere che non superava le venti adesioni!! Rimuginavo dalla mattina alla sera: ma che paese siamo diventato?? E ora donne pensanti.. e non solo.. contribuirò sicuramente.. ci sono.. intanto lascio il suggerimento per il titolo dell’eventuale libro (scrivere è il mio mestiere) Storie normali di donne speciali, che ne pensi vulcanica panz? ciao, lidia
@lidia: sono onorata che tu sia qui. E il titolo mi piace assai!!!!
banner pubblicato e linkato!
spero non vi spiaccia stare tra le “gambe aperte” e una “facia di qlo” :p
la mia storia è una storia che non sento mia, ma mi ci ritrovo per mia scelta e mia pigrizia.
-ho lasciato famiglia d’origine, amici, lavoro e città per amore [..soolo per amore mio :p]
-ho voluto dei figli [anche se me ne è rimasto solo uno :'( ]
-sono disoccupata per aver scelto di avere figli e per essere “vecchia” per il mercato del lavoro alla veneranda età di 30 anni
-mi guardo allo specchio e mi chiedo chi sia quella che ho di fronte..ma la colpa è solo della mia vigliaccheria.
magari tutto questo non c’entra, ma mi son sentita così..
grazie!
barbara
che bella cosa!
scarico subito il banner e poi inizio a pensare…:-)!
Finalmente l’ho messo!
ciao! intanto ti metto qui il link al post del mio blog dove hai lasciato il commento.
http://luciadelchiaro.blog.kataweb.it/il_mio_weblog/2009/11/12/le-miss/comment-page-1/#comment-55429
poi mi metto a rimuginare su una storia e te la mando per mail.
a presto!
Luci
bellissima iniziativa!
ti pubblicizzo di sicuro sul forum del corpo delle donne. E poi vedo di mandarti un qualcosa entro l’8 marzo.