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	<title>Donne pensanti /blog</title>
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	<description>Testimonia il femminile: contro lo sdoganamento della mignottocrazia</description>
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		<title>Donne pensanti /blog</title>
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		<title>Lucia</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Oct 2010 21:05:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Narr-azioni]]></category>
		<category><![CDATA[Testimonia il femminile 2010]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi è stata una bellissima serata! È bello vedere i propri amici riuniti tutti insieme, è bello vedere tutti ridere e divertirsi insieme!! Molto spesso non si pensa a quanto possono essere importanti i propri amici&#8230; solo quando è troppo tardi ce ne rendiamo conto! Dopo tutto quello che ho passato e che sto passando [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=donnepensanti.wordpress.com&amp;blog=8305507&amp;post=647&amp;subd=donnepensanti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><a href="http://donnepensanti.files.wordpress.com/2010/10/o-lago-tarsila1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-649" title="o-lago, Tarsila" src="http://donnepensanti.files.wordpress.com/2010/10/o-lago-tarsila1.jpg?w=300&#038;h=247" alt="" width="300" height="247" /></a>Oggi è stata una bellissima serata!<br />
È bello vedere i propri amici riuniti tutti insieme, è bello vedere tutti ridere e divertirsi insieme!!<br />
Molto spesso non si pensa a quanto possono essere importanti i propri amici&#8230; solo quando è troppo tardi ce ne rendiamo conto!<br />
Dopo tutto quello che ho passato e che sto passando mi sto rendendo  sempre più conto che gli amici sono una delle cose più importanti nella  vita!! E non solo di questo mi sto accorgendo ma che nella vita ci sono  molte cose superflue e che queste cose vanno eliminate perché sono false  cose importanti!! <img title="Continua..." src="http://www.donnepensanti.net/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /><span id="more-647"></span>Ad  esempio molti atteggiamenti, molte cose che ci sentiamo dire  bisognerebbe lasciarle passare avanti, farle scorrere via come se  neanche ci toccassero&#8230; perché se ci facciamo toccare da tutte le cose che ci sentiamo dire ogni giorno non abbiamo la speranza di poter andare avanti&#8230; Inoltre bisogna vivere la realtà perchè se si vive immaginando/sperando in cose impossibili non si vive la vera vita&#8230; Forse è stupido da dire o da pensare ma dopo l&#8217;improvvisa morte di mio  nonno e il mio ammalarmi, ho capito che non si può dare nulla per  scontato e che non si ha tempo per rimandare le cose perché se le cose  si rimandano va a finire che poi quando ti decidi a farle è troppo  tardi&#8230; e che non avrai più l&#8217;occasione per dire ciò che avevi nel  cuore e che a volte ci si tiene dentro per pigrizia o perchè viene dato  per scontato&#8230;</p></blockquote>
<p>Lucia, 27 aprile 2008, la sera prima della sua prima chemioterapia.<br />
Lucia si è spenta lunedì 25 gennaio 2010, esattamente 2 anni<br />
dopo la morte del nonno.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/donnepensanti.wordpress.com/647/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/donnepensanti.wordpress.com/647/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/donnepensanti.wordpress.com/647/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/donnepensanti.wordpress.com/647/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/donnepensanti.wordpress.com/647/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/donnepensanti.wordpress.com/647/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/donnepensanti.wordpress.com/647/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/donnepensanti.wordpress.com/647/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/donnepensanti.wordpress.com/647/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/donnepensanti.wordpress.com/647/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/donnepensanti.wordpress.com/647/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/donnepensanti.wordpress.com/647/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/donnepensanti.wordpress.com/647/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/donnepensanti.wordpress.com/647/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=donnepensanti.wordpress.com&amp;blog=8305507&amp;post=647&amp;subd=donnepensanti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">o-lago, Tarsila</media:title>
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			<media:title type="html">Continua...</media:title>
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		<title>Gli incontri e l’amicizia. Dal diario di Katia Verdone</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 11:37:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Narr-azioni]]></category>
		<category><![CDATA[Testimonia il femminile 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Amicizia]]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli incontri sono quelli che ti segnano… che danno una svolta alla nostra vita… in special modo a quella interiore. Possiamo avere una bella casa, una bella macchina, un bel lavoro, ma poi sono gli incontri che qualificano tutto il resto, quelli che renderanno animata, calda e accogliente la nostra casa, quelli che in un [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=donnepensanti.wordpress.com&amp;blog=8305507&amp;post=642&amp;subd=donnepensanti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><a href="http://donnepensanti.files.wordpress.com/2010/10/katia3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-643" title="Katia3" src="http://donnepensanti.files.wordpress.com/2010/10/katia3.jpg?w=300&#038;h=300" alt="" width="300" height="300" /></a>Gli incontri sono quelli che ti  segnano… che danno una svolta alla nostra vita… in special modo a  quella interiore. Possiamo avere una bella casa, una bella macchina, un  bel lavoro, ma poi sono gli incontri che qualificano tutto il resto,  quelli che renderanno animata, calda e accogliente la nostra casa,  quelli che in un viaggio insieme ci faranno vedere con i loro occhi  quello che da soli non riusciremmo a vedere o magari a vederlo solo in<br />
un modo diverso… quell’incontro fortuito in una delle tante file umane  lunghissime (alla posta, al supermercato,al semaforo in sella alla mia  vespa…) in circostanze noiose e stressanti ti guarda regalandoti un  sorriso, rendendoti, con così poco, pronta all’ottimismo e a credere ad  un inizio di giornata piacevole. … <span id="more-642"></span>Io per prima ho soffocato il  sentimento AMICIZIA per molti anni, dimenticandomi praticamente di tutti  gli amici di un<br />
tempo, ho immolato l’amicizia sull’altare dell’amore perché in quel  momento, per molto anni in realtà, ho considerato l’amore l’unico  sentimento importante nell’età adulta. L’amicizia sembrava un sentimento  da vivere in modo totalizzante solo nella giovinezza … poi il suo posto  veniva sostituito dall’amore. Ora, come spesso succede nella vita, la  situazione si è invertita … SONO IO, ORA, QUELLA CHE ANELA AMICIZIE, CHE  NE SENTE PROFONDO BISOGNO. Mentre la maggior parte dei miei amici  stanno vivendo un’appagante ed esclusiva storia d’amore.<br />
Ora, non posso pretendere più di tanto da amici come ***** e ***** visto  che in questo periodo stanno vivendo la loro storia … Comunque io devo  accettare e imparare a prendere ciò che la<br />
vita mi offre, e l’amicizia con *****, è stata una delle esperienze più belle del periodo di vita più malandata …</p>
<p>Katia Verdone, <a href="http://www.katiaverdone.it/">www.katiaverdone.it</a></p></blockquote>
<p>“La vita, amico, è l’arte dell’incontro”:  questa frase del poeta brasiliano Vinicius de Moraes credo che sarebbe  molto piaciuta a Katia. E mi viene da pensare che la vita prende tutto  un altro perché se riusciamo a incontrare anche le persone che non ci  sono più, grazie a chi continua a raccontarcele, tenendone vive le voci e  il ricordo, opponendo resistenza a un mondo che corre velocissimo senza  trattenere più nulla, dissolvendosi in attimi effimeri appiattiti su un  presente che ci schiaccia nella sua ottusità priva di spessore. Le  parole, i disegni, un particolare del volto o quella giornata che  riaffiora nella nostra memoria è bello portarle alla luce con pochi  intimi o anche su una piazza virtuale perché il patrimonio di unicità  che ognuno racchiude non vada sprecato e possa continuare a dialogare  con mondi con cui forse in vita non sarebbe mai potuto entrare in  contatto. Recuperare una relazione non patologica con la morte è un  compito che la nostra epoca dovrebbe cominciare a darsi e dentro la  nostra scelta di concludere le testimonianze di <em>Svegliatevi, bambine! </em>con  le belle parole di Katia e Lucia c’è anche la volontà di contribuire a  innescare un rapporto più sano fra ciò che ancora è e ciò che non è più  ma permane sotto forme diverse continuando a trasformare i nostri  sguardi.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/donnepensanti.wordpress.com/642/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/donnepensanti.wordpress.com/642/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/donnepensanti.wordpress.com/642/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/donnepensanti.wordpress.com/642/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/donnepensanti.wordpress.com/642/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/donnepensanti.wordpress.com/642/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/donnepensanti.wordpress.com/642/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/donnepensanti.wordpress.com/642/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/donnepensanti.wordpress.com/642/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/donnepensanti.wordpress.com/642/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/donnepensanti.wordpress.com/642/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/donnepensanti.wordpress.com/642/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/donnepensanti.wordpress.com/642/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/donnepensanti.wordpress.com/642/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=donnepensanti.wordpress.com&amp;blog=8305507&amp;post=642&amp;subd=donnepensanti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Oggi nasciamo!!!</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Oct 2010 21:44:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Testimonia il femminile 2010]]></category>

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		<description><![CDATA[Ormai è ufficiale: oggi, 14 ottobre 2010, nasce l&#8217;Associazione Donne Pensanti! Qui Francesca vi racconta un po&#8217; più nel dettaglio quello che stiamo facendo e come ci stiamo strutturando, notizie più dettagliate vi arriveranno, se siete iscritti alla community, nei prossimi giorni. Siamo emozionate e pieni di voglia di continuare con sempre maggiore incisività a [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=donnepensanti.wordpress.com&amp;blog=8305507&amp;post=633&amp;subd=donnepensanti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnepensanti.files.wordpress.com/2010/10/farfalle.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-634" title="farfalle" src="http://donnepensanti.files.wordpress.com/2010/10/farfalle.jpg?w=500" alt=""   /></a>Ormai è ufficiale: oggi, 14 ottobre 2010, <em>nasce l&#8217;Associazione Donne Pensanti</em>!</p>
<p>Qui <a href="http://donnepensanti.ning.com/profiles/blogs/oggi-nasce-ufficialmente">Francesca vi racconta</a> un po&#8217; più nel dettaglio quello che stiamo facendo e come ci stiamo  strutturando, notizie più dettagliate vi arriveranno, se siete iscritti  alla <a href="http://donnepensanti.ning.com/">community</a>, nei prossimi giorni.</p>
<p>Siamo emozionate e pieni di voglia di continuare con sempre maggiore incisività a portare avanti i nostri progetti e le nostre battaglie, coinvolgendo il maggior numero possibile di persone convinte che sia giunto il momento di cogliere le opportunità di trasformare veramente la percezione stereotipata delle donne e degli uomini che la nostra società spesso ci inculca e di lavorare attivamente perché la percezione cambi, e con essa cambino un po&#8217; anche le cose e il mondo attorno diventi più accogliente e permeabile alle sfumature, più capace di immaginarsi vario e diverso. <span id="more-633"></span>Le potenzialità della rete, unite alla consapevolezza di quanto sia importante l&#8217;incontro vero, le sensazioni epidermiche, gli scambi di chiacchiere, risate e riflessioni, ci stanno dando modo di configurare relazioni che coniugano il nuovo con l&#8217;antico in maniera inedita, permettendo pian piano di creare quelle soggettività emergenti che si muovono in una prospettiva globale senza dimenticare il locale, il contatto fisico e quotidiano col proprio territorio, e che possono <em>lasciare un segno in vista di quel sogno</em> di trasformazione che ci ha fatto arrivare fino a qui. Ormai abbiamo imparato<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_farfalla"> quanto può essere potente il battito d&#8217;ali di una farfalla</a>&#8230;</p>
<p><em>Testimonia il femminile</em> così come lo avete letto fino a oggi e con i due ultimi scritti che pubblicherò nei prossimi giorni, di Katia e di Lucia, diventerà presto la nostra prima pubblicazione e la presenteremo in giro con letture e canti. Un piccolo esperimento di lettura e concerto lo abbiamo già fatto quest&#8217;estate, a<a href="http://maps.google.it/maps?hl=it&amp;expIds=17259,24683,26637&amp;xhr=t&amp;q=monteombraro&amp;cp=6&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;hq=&amp;hnear=Monteombraro,+Zocca+MO&amp;gl=it&amp;ei=yXS3TLfpMsKUswb1lsXOBg&amp;sa=X&amp;oi=geocode_result&amp;ct=title&amp;resnum=1&amp;sqi=2&amp;ved=0CBgQ8gEwAA"> Montombraro</a>, con la cantante Beatrice Sarti. Vorremmo ripetere a Bologna e dintorni e<strong> stiamo cercando una o un chitarrista</strong> che la accompagnino. Se qualcuno è disponibile, mi può contattare scrivendo a silvia@donnepensanti.net</p>
<p>Questa modalità di presentazione è ovviamente esportabile e se altri gruppi territoriali volessero organizzarsi in giro per l&#8217;Italia con iniziative analoghe ne saremmo ben contente: l&#8217;effetto è stato molto suggestivo!</p>
<p>La chiusa di questa prima edizione di <em>Testimonia il femminile</em> &#8211; ne abbiamo in serbo altre: ci siamo molto divertite e abbiamo trovato persone formidabili in questa prima tornata! &#8211; sono parole speciali a cui io penso spesso, parole che ti si fissano dentro nella loro semplicità vera e profonda. Le hanno scritte Katia e Lucia e sono state le loro mamme, Bruna e Anna Paola, a darcele per Donne Pensanti. Un grazie di cuore, enorme, a tutte.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/donnepensanti.wordpress.com/633/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/donnepensanti.wordpress.com/633/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/donnepensanti.wordpress.com/633/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/donnepensanti.wordpress.com/633/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/donnepensanti.wordpress.com/633/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/donnepensanti.wordpress.com/633/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/donnepensanti.wordpress.com/633/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/donnepensanti.wordpress.com/633/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/donnepensanti.wordpress.com/633/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/donnepensanti.wordpress.com/633/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/donnepensanti.wordpress.com/633/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/donnepensanti.wordpress.com/633/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/donnepensanti.wordpress.com/633/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/donnepensanti.wordpress.com/633/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=donnepensanti.wordpress.com&amp;blog=8305507&amp;post=633&amp;subd=donnepensanti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Tutto su donnepensanti.net</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 22:33:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Panzallaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Donne Pensanti è cresciuto e a breve saremo associazione di promozione sociale. In occasione dei tanti progetti e cambiamenti che si stanno realizzando, abbiamo deciso di importare tutti i contenuti finora raccolti qui direttamente sul sito www.donnepensanti.net e precisamente nella categoria Narrazioni/Testimonia il femminile 2010. Siete invitati a seguirci lì, dove potrete rimanere aggiornati sulle [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=donnepensanti.wordpress.com&amp;blog=8305507&amp;post=629&amp;subd=donnepensanti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnepensanti.files.wordpress.com/2010/09/bannerdp.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-630" title="BannerDP" src="http://donnepensanti.files.wordpress.com/2010/09/bannerdp.jpg?w=500" alt=""   /></a>Donne Pensanti è cresciuto e a breve saremo associazione di promozione sociale. In occasione dei tanti progetti e cambiamenti che si stanno realizzando, abbiamo deciso di importare tutti i contenuti finora raccolti qui direttamente sul sito<a href="http://www.donnepensanti.net"> www.donnepensanti.net</a> e precisamente nella categoria <a href="http://www.donnepensanti.net/category/narr-azioni/testimonia-il-femminile-2010/">Narrazioni/Testimonia il femminile 2010</a>.</p>
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		<title>Le mie avventure all&#8217;acquagym</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 11:14:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Narr-azioni]]></category>
		<category><![CDATA[Testimonia il femminile 2010]]></category>
		<category><![CDATA[corporeità]]></category>
		<category><![CDATA[invecchiamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Isabela Figueiredo ha scritto uno dei romanzi più coraggiosi che ho letto  sulla fine del colonialismo portoghese che è, insieme, un tributo di amore per suo padre e un&#8217;affermazione della sua identità. Ha un blog, Novo Mundo, e quando le ho chiesto di tradurre un suo post che mi è piaciuto molto, un post che [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=donnepensanti.wordpress.com&amp;blog=8305507&amp;post=501&amp;subd=donnepensanti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnepensanti.files.wordpress.com/2010/06/shower-57isabela.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-503" title="shower-57ISABELA" src="http://donnepensanti.files.wordpress.com/2010/06/shower-57isabela.jpg?w=153&#038;h=300" alt="" width="153" height="300" /></a>Isabela Figueiredo ha scritto <a href="http://blogs.sapo.pt/users/ler/561570.html">uno dei romanzi più coraggiosi che ho letto  sulla fine del colonialismo</a> portoghese che è, insieme, un tributo di amore per suo padre e un&#8217;affermazione della sua identità. Ha un blog, <a href="http://novomundoperfeito.blogspot.com/">Novo Mundo</a>, e quando le ho chiesto di tradurre <a href="http://novomundoperfeito.blogspot.com/2009/09/as-minhas-aventuras-na-hidroginastica.html">un suo post </a>che mi è piaciuto molto, un post che ha a che fare con le donne e la corporeità, ha detto subito di sì. Da questo scritto traspare il suo sguardo caldo e affettuoso, la sua profondità che non rinuncia a far sorridere. Grazie Isabela.<span id="more-501"></span></p>
<blockquote><p>Camané non fa più l’allenatore nella palestra del mio quartiere. Gli hanno offerto un lavoro in Spagna ed è andato a guadagnare più soldi. Torna ogni 15 giorni, con la Vueling, per stare con la moglie.</p>
<p>Confesso che Camané era un incentivo a frequentare la palestra del mio quartiere. Non era un bell’uomo, ma mi dava attenzione. Lei, Isabela, ha una gran forza nelle braccia. Scusi se glielo dico, Isabela, ma lei è una gran bella donna. Ha molta più resistenza, Isabela, la vedo più flessibile, più tonica… lo dicevano anche i ragazzi l’altro giorno. E io, tutta orgogliosa, gli mostravo i bicipiti, gli addominali e i glutei, perché potesse vedere coi suoi occhi che ero proprio sulla buona strada. Se non fosse stato per questo rituale di contenuta seduzione non avrei certo avuto la pazienza di sopportare 35 minuti di tapis roulant a ritmo accelerato, e nemmeno l’ora e mezza quasi due, che passavo lì dentro tre giorni la settimana.</p>
<p>E adesso se n’è andato, e il mio interesse per le macchine da sviluppare i muscoli è svanito. Tuttavia, il mio corpo reclama una qualche cura, e dopo un’intera estate sdraiata sul divano un minimo di movimento era necessario. Mi sono iscritta alla piscina del quartiere. C’è l’acquagym, e a me è sempre piaciuto giocare con l’acqua.</p>
<p>L’istruttrice si chiama Paciência. Maria da Paciência. Povera, era il nome della sua madrina. Precisa, rigorosa, calma e sorridente. Appena sono arrivata subito le ho detto, mi tenga d’occhio, e lei l’ha presa alla lettera.</p>
<p>All’ora in cui vado, le mie compagne di piscina sono donne tra i 50 e i 70 anni, a cui l’acqua innalza notevolmente l’autostima. Dopotutto sono ancora capaci di sollevare le gambe e saltellare e fare la verticale. E quando escono dalla piscina dicono alla Paciência, mi sento così pesante, sarà normale? Poi andiamo tutte insieme nelle docce ed è un chi più ne ha più ne metta di donne tutte nude. Devo dire la verità: è la prima volta, in un bagno pubblico che, nonostante i rotoli, mi sento bella, magra e sensuale. D’ora in poi voglio soltanto compagne di ginnastica che abbiano 15 anni più di me, minimo. Come raccontavo oggi a mia mamma – abbiamo riso molto tutte e due! – è una sfilata di tettine, chiappe e passerine, senza pudori. Nessuna è lì per far vedere le sue belle gambe muscolose né il ventre piatto né le mammelle sode. Dove sono poi rimaste tutte queste cose? Indietro, molto molto indietro. Sono le donne del mio quartiere, con la loro pelle bianca, i corpi trapassati dall’egoismo dei loro uomini e della vita. Mi piace vederle nude. Le trovo belle. Sono così vere quelle gambe, i seni e le pance cadenti. Fanno fatica a vestirsi, si muovono male. Hanno l’artrosi. Non riescono a sollevare bene le braccia. Sono di un altro tempo. Si danno molto da fare.</p>
<p>Oggi, una collega tracagnotta e già coi suoi anni, commentava, nelle docce, sentendo la voce dell’istruttrice che cominciava la lezione successiva, la Paciência morirà giovane: tanto esercizio, tutti i giorni, fa male al cuore. Così non ingrassa mai; il grasso non aderisce alla carne, poveretta. E mi scappava un po’ da ridere, dentro di me, perché l’immagine del grasso che non sa dove attaccarsi è stupenda. Sono convinta che dalle mie avventure all’acquagym spremerò molto sugo.</p>
<p>Isabela</p></blockquote>
<p>La foto è la stessa che ha messo Isabela nel post originale, con questo commento sotto: &#8220;Una delle poche colleghe più giovani di me nelle docce della piscina del mio quartiere&#8221;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/donnepensanti.wordpress.com/501/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/donnepensanti.wordpress.com/501/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/donnepensanti.wordpress.com/501/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/donnepensanti.wordpress.com/501/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/donnepensanti.wordpress.com/501/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/donnepensanti.wordpress.com/501/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/donnepensanti.wordpress.com/501/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/donnepensanti.wordpress.com/501/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/donnepensanti.wordpress.com/501/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/donnepensanti.wordpress.com/501/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/donnepensanti.wordpress.com/501/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/donnepensanti.wordpress.com/501/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/donnepensanti.wordpress.com/501/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/donnepensanti.wordpress.com/501/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=donnepensanti.wordpress.com&amp;blog=8305507&amp;post=501&amp;subd=donnepensanti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Valeria: una donna da ricordare</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 20:59:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Narr-azioni]]></category>
		<category><![CDATA[Testimonia il femminile 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Amicizia]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono sopraffatta dai molteplici ricordi che Valeria ha saputo imprimerci, con la sua caleidoscopica personalità. Un grande privilegio per tutti averla conosciuta ed essere stati suoi amici. Come vicine di casa ci scambiavamo cortesie: io l&#8217;aiutavo nelle sue piccole mancanze di praticità, nelle beghe quotidiane, lei, invece con le sue divagazioni mentali e voli di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=donnepensanti.wordpress.com&amp;blog=8305507&amp;post=491&amp;subd=donnepensanti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnepensanti.files.wordpress.com/2010/06/erosvaleriadarbela.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-492" title="erosvaleriadarbela" src="http://donnepensanti.files.wordpress.com/2010/06/erosvaleriadarbela.jpg?w=211&#038;h=300" alt="" width="211" height="300" /></a></p>
<blockquote><p>Sono sopraffatta dai molteplici ricordi che Valeria ha saputo imprimerci, con la sua caleidoscopica personalità. Un grande privilegio per tutti averla conosciuta ed essere stati suoi amici. Come vicine di casa ci scambiavamo cortesie: io l&#8217;aiutavo nelle sue piccole mancanze di praticità, nelle beghe quotidiane, lei, invece con le sue divagazioni mentali e voli di fantasia mi arricchiva l&#8217;anima. Aveva un suo modo di vedere, una speciale predisposizione, a parer mio, oltre che per la pittura, anche per il racconto verbale. Quando mi raccontava un semplice fatto, improvvisamente lo stesso si trasformava in un qualcosa di diverso e prendeva la forma dei suoi quadri: erano dei voli straordinari, dei percorsi che avevano il sapore ed il fascino delle favole. Tutti i colori che usava per le sue creazioni erano temporaneamente presi in prestito per usarli con le parole. FANTASTICA VALERIA! <span id="more-491"></span>Una voragine ora occupa il vuoto che lei ci ha lasciato, solo i ricordi avranno il potere di restituirci un poco della sua essenza. Tutti quelli che hanno frequentato lei e la sua casa, non potranno mai dimenticarla perché &#8220;La casa di Valeria&#8221; come soleva dire <a href="http://donnepensanti.wordpress.com/2009/12/18/in-memoria-di-katia-che-rideva-alla-vita-e-anche-alla-morte/">Katia</a>, era soggetto pronto, a portata di mano, titolo, sceneggiatura e scenografia, interessante da usare per un film. Un&#8217;idea che Katia accarezzava, perché un luogo così, diceva, meritava di essere raccontato. Nella sua casa andavano e venivano pittori, musicisti, registi, poeti, operai, studenti, impiegati, spiantati, strampalati, oppure semplici esseri umani di questa inquieta terra; tutti con una storia ed emozioni da condividere. Mai una sera uguale all&#8217;altra, atmosfere indimenticabili, lontane anni luce dalla banalità e dalla stupidità imperante. Un luogo dove la creatività e la fantasia facevano gli onori di casa, dove ognuno era libero di essere se stesso senza bisogno di fingersi diverso;  dove non esistevano pregiudizi. Un luogo ideale, talmente bello al quale io ho voluto, nel mio piccolo, rendere omaggio, cercando di evocarlo, parlando di Valeria e della sua casa, in diverse pagine di una specie di favola contemporanea scritta da me. C&#8217;erano sempre degli ospiti da lei. Ci accoglieva un lungo tavolo: vino, cibi, sapori, spezie, musiche ed odori di altri paesi e una panca che ogni sera si popolava a dismisura di amici&#8230; Solo la televisione nella sua casa non aveva trovato ospitalità, non esisteva e per questo non entrava mai nei discorsi fatti in quelle stanze. Stanze piene di libri, di quadri e di un pianoforte, ormai muto, ma che solo a guardarlo evocava musiche sacre e profane che lo avevano attraversato nei suoi momenti migliori. Uno degli ultimi luoghi non inquinati, un posto dove il libero pensiero circolava allietando e stimolando le menti ala conversazione pura e semplice, dove ascoltare un amico che recitava una poesia valeva molto, dove ascoltare uno straniero che ti raccontava il suo paese era un viaggio fantastico&#8230; Un mondo a parte:  &#8220;La casa di Valeria&#8221;. La notte, quando io e Renzo non riusciamo a prendere sonno, spesso parliamo di Valeria. Sentiamo la sua mancanza in special modo in quel momento. Le nostre finestre sono vicinissime, e il vociferare fino a notte fonda di lei e dei suoi amici ci accompagnava dolcemente, ci piaceva ascoltare quel brusio, le risate, le animate conversazioni&#8230; Una sera, c&#8217;era Luciano con lei, dopo aver giocato per ore con il suono dei bicchieri che simulavano le note musicali, dopo aver riso a crepapelle, forse stanchi, ad un certo punto ci fu un improvviso silenzio: non ci sembrava possibile un tale repentino cambio di atmosfera&#8230; infatti dopo pochi minuti partì a tutto volume una musica russa, malinconica e quasi commovente, un canto zigano. Non si riusciva a capire se la voce fosse maschile o femminile, ma la cosa non aveva alcuna importanza era di una bellezza struggente. All&#8217;improvviso il semplice e grigio cortile venne avvolto, inebriato e trasformato come per magia dall&#8217;insolita melodia. Ci alzammo dal letto, guardammo fuori dalla finestra:in alto, nel bel mezzo del cielo c&#8217;era la luna piena in tutto il suo splendore&#8230; la sua luce nel buio illuminava una moltitudine di gabbiani in volo che sembravano fluorescenti: ormai eravamo in un &#8216;altra dimensione. Il giorno dopo ci siamo fatti dare la cassetta per registrare quella musica che ci aveva così emozionato, ora ogni volta che l&#8217;ascoltiamo ricordiamo quell&#8217;attimo di eternità che ci regalò quella meravigliosa amica.</p>
<p>Bruna Verdone</p></blockquote>
<p>Il dipinto è di Valeria che di cognome si chiamava D&#8217;Arbela, e s&#8217;intitola <em>Eros.</em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/donnepensanti.wordpress.com/491/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/donnepensanti.wordpress.com/491/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/donnepensanti.wordpress.com/491/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/donnepensanti.wordpress.com/491/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/donnepensanti.wordpress.com/491/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/donnepensanti.wordpress.com/491/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/donnepensanti.wordpress.com/491/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/donnepensanti.wordpress.com/491/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/donnepensanti.wordpress.com/491/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/donnepensanti.wordpress.com/491/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/donnepensanti.wordpress.com/491/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/donnepensanti.wordpress.com/491/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/donnepensanti.wordpress.com/491/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/donnepensanti.wordpress.com/491/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=donnepensanti.wordpress.com&amp;blog=8305507&amp;post=491&amp;subd=donnepensanti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>E così è passato un anno</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 14:09:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Narr-azioni]]></category>
		<category><![CDATA[Testimonia il femminile 2010]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
		<category><![CDATA[maternità]]></category>
		<category><![CDATA[sclerosi multipla]]></category>

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		<description><![CDATA[Simona è certamente uno di quegli incontri impagabili che questa esperienza del blog di Donne Pensanti mi sta regalando. In questo spazio in bilico che è il mio oggi, tra un passato che ho amato ma in cui non mi riconosco più del tutto e un futuro verso cui devo scegliere come incamminarmi, il suo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=donnepensanti.wordpress.com&amp;blog=8305507&amp;post=479&amp;subd=donnepensanti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnepensanti.files.wordpress.com/2010/06/bruna-tra-le-nuvole.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-480" title="BRUNA, Tra le nuvole" src="http://donnepensanti.files.wordpress.com/2010/06/bruna-tra-le-nuvole.jpg?w=500" alt=""   /></a>Simona è certamente uno di quegli incontri impagabili che questa esperienza del blog di Donne Pensanti mi sta regalando. In questo spazio in bilico che è il mio oggi, tra un passato che ho amato ma in cui non mi riconosco più del tutto e un futuro verso cui devo scegliere come incamminarmi, il suo racconto, che è la voce di uno sguardo delicato e denso sul mondo, mi sta dando delle chiavi di lettura preziose. Simona ci racconta del primo anno con il suo bambino, che ha deciso di avere nonostante tanti la sconsigliassero,  perché Simona ha la sclerosi multipla, SM, Sua Maestà, come la chiama lei con quell&#8217;ironia che sanno avere le persone sensibili e forti. Ci racconta di quanta fatica e quanta gioia possa portare il coraggio di scegliere strade poco o per niente battute, quando sentiamo che sono le uniche per noi, le uniche in cui ci sappiamo davvero riconoscere. Simona ha un blog, molto bello, che consiglio di leggere a tutti coloro che amano assaporare la vita con lentezza e profondità, a chi crede che nei particolari spesso stia il succo della vita, e la sua bellezza più segreta. Un blog che si chiama <a href="http://leucosia.blog.kataweb.it/leucosia/2010/06/14/empatia-tra-blogger/">Leucosia</a>.<span id="more-479"></span></p>
<blockquote><p>E così è passato un anno. Il tuo primo anno di vita. Tra mille peripezie, gioie ed affanni.</p>
<p>Eppure ancora in piedi – io.</p>
<p>Mi pare quasi un miracolo, nel vero senso della parola.</p>
<p>Poi ci sei tu, il mio piccolo miracolo, e su questo non si discute.</p>
<p>Tu, tu che vali tutto, dalla fronte ai piedi.</p>
<p>Perché sei il respiro delle mie giornate, la volontà che comanda ogni mio gesto, tu che sei tutto.</p>
<p>E pensare  che la mia è stata una gravidanza a lungo cercata, ma sempre rimandata, posticipata se non addirittura scongiurata perché temuta come evento totalmente destabilizzante delle mie condizioni di salute. “Un figlio? Pura follia! Nelle tue condizioni, poi! Pensa piuttosto a curarti, invece di desiderare una creatura, che con questa malattia non si scherza mica.”. Questo era il refrain, il nocciolo della questione, il succo propinato in tutte le salse immaginabili ad ogni occasione possibile. Ed io inghiottivo amarezze e speranze, falsità e luoghi comuni, nascondendo nell’andito più recondito del mio animo questa spinta irreversibile verso l’impagabile sensazione di cullare un bambino, ascoltare il battito del suo cuore e sentirne il suo calmo sospiro. E mi domandavo per quale motivo una scelta di vita così intima e personale, il naturale e pieno coronamento di una vita affettiva e coniugale come la mia, dovesse per forza di cose essere scandagliata nei minimi particolari, essere messa sotto processo, un processo all’intenzione. Intanto gli anni passavano, noi restavamo sempre coppia, mentre il resto del mondo si riproduceva. Il tarlo nella mente tuttavia continuava a scavare con infinita pazienza, scardinando tutte quelle funeste ipotesi che si erano fatte strada durante i frequenti appuntamenti medici del controllo di routine. E fu soprattutto la consapevolezza di voler rischiare, diventando madre,  sfatando vecchi miti sulla gravidanza e la sclerosi multipla, nonostante la disabilità che affaticava – ed affatica ancora – la mia deambulazione, fu soprattutto quella la molla da cui è iniziato tutto il mio nuovo universo.</p>
<p>Durante i fatidici nove mesi di pancione, dalla maggioranza delle donne in attesa vissuto come un periodo magico, la patologia di cui sono affetta, a dispetto delle miriadi di pagine di letteratura scientifica che decretano la gravidanza come protettiva per le donne con sclerosi multipla, la mia patologia, dicevo, non vide la famosa battuta d’arresto, anzi! S’incattivì Sua Maestà, tanto che gli ultimi tre mesi li trascorsi pressoché a letto. E come se non bastasse, ero sola ad affrontare la bestia. Sola dal punto di vista medico, poiché il mio vecchio neurologo, alla prima ricaduta, mi abbandonò letteralmente al mio destino, limitandosi a comunicarmi per telefono – senza prendersi nemmeno la briga di venirmi a visitare a casa, nonostante lo avessi supplicato nel corso della nostra telefonata &#8211; la terapia di cortisone che secondo lui dovevo assumere, terapia subito smentita dal ginecologo, che non voleva assolutamente imbottissi me ed il nascituro di steroidi. E poi ero doppiamente sola, perché a livello della cerchia familiare, quel  famoso cordone affettivo fatto di parentele ed amicizie femminili, fiore all’occhiello di tutte le famiglie del sud Italia, alla prima tangibile richiesta d’aiuto, svanì nel nulla, senza lasciare traccia come un’effimera bolla di sapone. L’unica donna che è stata capace di sostenermi sia fisicamente che spiritualmente nel lungo e tribolato viaggio verso la maternità, è stata mia madre, alla quale devo tutto. Perché abbiamo condiviso momenti così intensi da riuscire a trasmettermi quel famoso istinto materno ancora prima che partorissi.</p>
<p>Anche se purtroppo devo dire che la gioia di esser diventata madre è stata sporcata dalle conseguenze negative a livello neurologico, e non solo, del post partum, dove a lungo ho cercato di districarmi in questa nuova dimensione, priva di bussola, divisa a metà tra il desiderio di agire e l’impossibilità lampante di poterlo realmente fare. A tutto ciò bisogna aggiungere l’ansia da prestazione, un determinato tipo di ansia generato dallo stato emotivo di quasi tutte le persone con sm. E spesso è stata una lotta impari nel corso della quale mi sono sentita stremata, ormai al limite e pronta a soccombere, nonostante tutti gli sforzi profusi.</p>
<p>Con la reale incapacità di prendermi cura di me e di te, piccino mio.</p>
<p>Poi pian pianino, le cose hanno ricominciato a girare per il verso giusto. Da questa maternità così desiderata è scaturita una nuova consapevolezza di donna e genitrice; adesso scorgo, dopo la spaventosa burrasca, un brillio, un sentiero nascosto che mano a mano si svela davanti ai miei occhi.</p>
<p>Ora che sento il bisogno di raccontare la mia esperienza di donna e madre nonostante la sclerosi multipla, soprattutto di raccontarla – non solo scrivendo e pubblicando su internet notizie inerenti maternità e disabilità, ma anche impegnandomi a creare legami, seppur virtuali, tra madri con sm  –  per altre donne che come me accarezzano l’idea di diventare madri un giorno, intravedo un nuovo percorso dove poter riscattarmi nel vero senso della parola, superando tutti gli ostacoli che si sono frapposti tra me ed il mio più che naturale desiderio nell’ottenere una vita normale, normale il più possibile.</p>
<p>È il bisogno di fare cose, e di farle perbene, che mi spinge ad andare avanti in questo mio nuovo ruolo che costruisco giorno dopo giorno, dove gli errori che inevitabilmente commetterò potranno essere superati, dove la sensazione di totale vacillamento di anima e corpo è stata definitivamente defenestrata dalla mia vita, dove al centro della quale adesso ci sei tu, tu che sei tutto il mio universo… perché adesso so che per davvero “i bambini salvano da tutto!”</p>
<p>E come un prezioso talismano ho voluto far mia la frase simbolo del film della Comencini, quella ‘Bestia nel cuore’ che vidi per puro caso in una placida serata di settembre, quando il nostro cammino in simbiosi era appena iniziato ma ancora non sapevo della tua lieve presenza, di te che eri appena un piccolo sbadiglio di cellule raggomitolate nel fondo del mio cuore.</p>
<p>Simona Coppola</p></blockquote>
<p>All&#8217;inizio un dipinto di Bruna Verrecchia Verdone, <em>Tra le nuvole</em></p>
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	</item>
		<item>
		<title>“O quante belle figlie Madama Dorè”</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 22:52:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Narr-azioni]]></category>
		<category><![CDATA[Testimonia il femminile 2010]]></category>
		<category><![CDATA[identità femminile]]></category>

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		<description><![CDATA[Contro la banalità dei soliti modelli, lo sguardo di Chiara, come un puzzle colorato e denso di vita, coraggio, scelte, indipendenza : Essere bella? Una bella figlia? Ambire alle nozze con il principe? Fidarsi di Madama Doré? Io non mi fido per niente. Non voglio il principe. Non mi interessa essere scelta solo perché sono [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=donnepensanti.wordpress.com&amp;blog=8305507&amp;post=470&amp;subd=donnepensanti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnepensanti.files.wordpress.com/2010/06/bruna-il-colibri.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-471" title="BRUNA, Il colibrì" src="http://donnepensanti.files.wordpress.com/2010/06/bruna-il-colibri.jpg?w=500" alt=""   /></a>Contro la banalità dei soliti modelli, lo sguardo di<a href="http://donnepensanti.wordpress.com/2010/03/11/parole-da-appendere-parole-per-apprendere/"> Chiara</a>, come un puzzle colorato e denso di vita, coraggio, scelte, indipendenza<a href="http://donnepensanti.wordpress.com/2010/03/11/parole-da-appendere-parole-per-apprendere/"> </a>:</p>
<blockquote><p>Essere bella? Una bella figlia? Ambire alle nozze con il principe? Fidarsi di Madama Doré?</p>
<p>Io non mi fido per niente. Non voglio il principe. Non mi interessa essere scelta solo perché sono bella.<span id="more-470"></span></p>
<p>Poi passano gli anni, e la fila di principi azzurri, fuori dalla porta, non c’è più. E essere figlia non ha mai dato grandi soddisfazioni. Se avessi puntato tutto sulla mia avvenenza, adesso sarei povera, e comunque sarei troppo vecchia. Troppo poco alla moda. Se avessi puntato sul principe ora mi ritroverei un marito che canticchia, infervorato dal successo facile e dal passaggio televisivo con altri mostriciattoli meno blasonati. Se avessi puntato su Madama Dorè, ahimè, adesso farei il suo mestiere: toccherebbe a me cercare altre belle figlie, per metterle in contatto con porci senza ali, utilizzatori finali di vergogna e umiliazione.</p>
<p>Come passare il tempo, allora? Come indirizzare la vita?</p>
<p>Senza ricette, con un po’ di sale. Senza aglio e con molto pepe. Senza uccidere animali e con molte verdure colorate. Con respiri profondi e qualche gatto. Vivendo come un dettaglio di un puzzle, come una tessera di un mosaico, che si incastra alla perfezione con altri dettagli, con altre tessere. Pezzi di me stessa in una volta stellata, infinita, buia, profonda e lucente. Puntino luminoso fra tante stelle. Alcune pulsanti, altre in via di estinzione, altre morte da miliardi di anni.</p>
<p>Osservando con tenerezza punti di forza e banalità, l&#8217;autonomia di pensiero e il ricordo dei cattivi maestri, le espressioni prevedibili e gli impeti sconosciuti. Mercedes Sosa, Coldplay e Sanremo, in un unico CD.</p>
<p>Attingendo a un serbatoio infinito di realtà, di ricordi, di relazioni finite o infinite, di momenti bui o di consapevolezza.</p>
<p>Osservando. Analogie o differenze, versioni successive dello stesso pensiero.</p>
<p>Meditando: studio, prove, esercizi. Impegno sui libri e sugli spartiti, ricerca del filo che lega gli avvenimenti, empatia e confidenza di persone affini, una realtà talvolta ostile, l&#8217;affermazione della natura selvaggia, la vita reale, il gioco. Saper fare mille cose e non poter fare quasi nulla. Sapendo di non sapere.  Provando sempre. Credendoci.</p>
<p>Ancora mancano alcune tessere per completare il mio mosaico. So che sono un regalo, un mistero, una libertà.  Me le hanno lasciate in eredità nonni romagnoli e la confusione del caso. Una responsabilità, un segreto prezioso. Per me è tutto, non c&#8217;è altro. Inaspettatamente trovo nuove soluzioni, sperimento le diverse strade della sopravvivenza, nel riconoscimento e nell&#8217;accettazione della realtà, spesso feroce e dura. Provando, cambiando i dettagli del puzzle. Il talento da rimettere in gioco. Un anagramma continuo di un nome che ancora non ho scoperto, un sogno che rivivo per incanto, la magia nel collegare mille piccoli frammenti di mondo, dando loro un senso.</p>
<p>Mi sorprende mentre scrivo una canzone o preparo un compito in classe. Procede per identiche direttrici, quando contemplo un vetruzzo vellutato sulla spiaggia o il cedro del Parco Talon, quando mi stupisco della perfezione delle Variazioni Goldberg o sogno una gita in bicicletta, canto per un pubblico o leggo un romanzo. Nell’emozione dell’incontro con le Madres de Plaza de Mayo o nel piangere mio padre.</p>
<p>Come un quadro che si dipinge da solo. Come una risata di mio figlio o una telefonata con mia sorella, come gli amici che mi vogliono bene, che mi insegnano lo yoga, mi invitano al mare, mi accompagnano con la chitarra, mi ascoltano e accolgono nella loro casa. Come i medici che mi curano con amore e mi regalano un portafortuna.</p>
<p>In questa evidenza sono, moderatamente, felice. E non c&#8217;è veramente nient&#8217;altro, oggi, che mi mantenga viva. Questo è il mio presente: unicamente questo strano, incomprensibile, limitato, a volte doloroso spazio fatto di energia, che agisce senza riconoscere padroni. E&#8217; il fluire, il duende, il mistero.</p>
<p>Occorre fantasia per inventarsi la vita.</p>
<p>Chiara Stanghellini</p>
<p>Marzo 2010</p></blockquote>
<p>Dipinto di Bruna Verrecchia Verdone dal titolo <em>Il colibrì</em>, per cui rimando anche al finale di <a href="http://donnepensanti.wordpress.com/2010/02/23/dall%E2%80%99altra-parte-del-mare-storie-di-donne-pensanti/">quest&#8217;altra bella testimonianza</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/donnepensanti.wordpress.com/470/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/donnepensanti.wordpress.com/470/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/donnepensanti.wordpress.com/470/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/donnepensanti.wordpress.com/470/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/donnepensanti.wordpress.com/470/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/donnepensanti.wordpress.com/470/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/donnepensanti.wordpress.com/470/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/donnepensanti.wordpress.com/470/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/donnepensanti.wordpress.com/470/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/donnepensanti.wordpress.com/470/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/donnepensanti.wordpress.com/470/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/donnepensanti.wordpress.com/470/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/donnepensanti.wordpress.com/470/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/donnepensanti.wordpress.com/470/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=donnepensanti.wordpress.com&amp;blog=8305507&amp;post=470&amp;subd=donnepensanti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">BRUNA, Il colibrì</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>La Costituzione è donna. La politica no!</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 07:10:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Narr-azioni]]></category>
		<category><![CDATA[Testimonia il femminile 2010]]></category>
		<category><![CDATA[discriminazioni sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[donne e politica]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblico oggi un altro intervento di Gaspare, che aveva già scritto per questo nostro blog in occasione dell&#8217;8 marzo, un breve articolo in cui si denunciano le profonde contraddizioni di una società che, anche quando difende le donne a parole &#8211; con le leggi &#8211; poi nei fatti le discrimina penalizzandole gravemente. DONNE, POLITICA E [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=donnepensanti.wordpress.com&amp;blog=8305507&amp;post=465&amp;subd=donnepensanti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblico oggi un altro intervento di Gaspare, <a href="http://donnepensanti.wordpress.com/2010/03/08/donne-l8-marzo-donne-tutti-i-giorni/">che aveva già scritto</a> per questo nostro blog in occasione dell&#8217;8 marzo, un breve articolo in cui si denunciano le profonde contraddizioni di una società che, anche quando difende le donne a parole &#8211; con le leggi &#8211; poi nei fatti le discrimina penalizzandole gravemente.<span id="more-465"></span></p>
<blockquote><p>DONNE, POLITICA E SOCIETA&#8217;.</p>
<p>TRA “PARITA’ FORMALE” E “DISCRIMINAZIONI DI FATTO”!</p>
<p>In Italia è oramai comune la convinzione per cui le donne abbia conquistato molti diritti e libertà negli ultimi decenni, specie a partire dagli anni ‘70.</p>
<p>Sempre più uomini, addirittura, denunciano una “discriminazione alla rovescia”: la “sopraffazione” dell’uomo ad opera delle donne, sempre più intraprendenti e di successo, nella vita come nella società!</p>
<p>Se in questo vi è indubbiamente un fondo di verità, comunque, al di là delle apparenze la “questione femminile” resta ancora attuale e ben lontana dall’essere del tutto chiusa!</p>
<p>A denunciarlo è la stessa Costituzione, ove sollecita espressamente il legislatore ad intervenire per garantire un’“effettiva parità” di diritti ed opportunità tra uomini e donne.</p>
<p>In particolare:</p>
<p>I-	l’art. 37 co.1 recita: “La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione”;</p>
<p>II-	l’art. 51 co.1 (modificato dalla l. cost. n. 1 del 2003) sancisce: “Tutti i cittadini, dell’uno o dell’altro sesso, possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tal fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini”;</p>
<p>III-	e l’art. 117 co.7 (introdotto dalla l. cost. n. 3 del 2001) afferma: “Le leggi regionali rimuovono ogni ostacolo che impedisce la piena parità degli uomini e delle donne nella vita sociale, culturale ed economica e promuovo la parità di accesso tra donne e uomini alle cariche elettive” (principio introdotto anche negli statuti delle regioni speciali con la l. cost. n.2 del 2001).</p>
<p>Nonostante la riconosciuta “parità formale” tra i sessi, però, ancora la classe politica (non a caso quasi interamente maschile…) non ha ancora fatto quel salto in avanti richiesto dalla Costituzione: il passaggio dalle mere “enunciazioni di principio” a risposte concrete legate ai bisogni reali e quotidiani delle donne (e delle famiglie, di cui le stesse sono il perno).</p>
<p>E’ divenuta, così, un’esigenza improcrastinabile:</p>
<p>I- il miglioramento dei servizi pubblici offerti alle famiglie, necessari per riscattare più “tempo libero” in favore delle donne. Il che è conseguibile, ad esempio:</p>
<p>a.	sostenendo il “costo” della maternità con sussidi adeguati (non interventi minimi ed “una tantum”, come gli assegni per i nuovi nati);</p>
<p>b.	rendendo detraibili tutte le spese mediche pediatriche (sempre più elevate);</p>
<p>c.	investendo risorse per nuovi asili nido pubblici;</p>
<p>d.	defiscalizzando il costo dei servizi di babysitter e badanti;</p>
<p>e.	e garantendo il tempo pieno nelle scuole.</p>
<p>II- la predisposizione di un’effettiva tutela legislativa del lavoro femminile. Sarebbe opportuno, ad esempio:</p>
<p>a- fissare delle “quote rosa” nei posti di lavoro (imponendo ai datori di lavoro, almeno nei settori in cui ciò sia possibile, l’assunzione di donne almeno per il 40% del personale);</p>
<p>b- e sanzionare più efficacemente i licenziamenti “giustificati”, di fatto, dallo stato di gravidanza della dipendente (anche se sempre più spesso, nel caso di lavoratrici precarie, non formalmente licenziamenti bensì “mancati rinnovi” dei contratti di lavoro).</p>
<p>L’ELETTORATO E’ DONNA. LA POLITICA NO!</p>
<p>L’insufficienza di rappresentanza femminile in politica, nonostante l’elettorato italiano sia in maggioranza femminile, si traduce inevitabilmente in una “carenza di democrazia”.</p>
<p>Una classe politica quasi interamente maschile, infatti, non può essere degna rappresentante degli interessi propri dell’“elettorato rosa” (quando si tratta di disciplinare, ad esempio, materie come la maternità, i diritti delle donne lavoratrici, la fecondazione assistita, l’aborto…).</p>
<p>Per riportare solo alcuni dati significativi:</p>
<p>I-	la rappresentanza delle donne nel governo, dal 1996 al 2005, è variata:</p>
<p>-	da un minimo dell’8,6% (sotto il governo Berlusconi del 2001/2005);</p>
<p>-	ad un massimo del 24% (sotto i governi D’Alema del 1998/2000).</p>
<p>II-	le candidate elette alle elezioni politiche del 2001 sono state:</p>
<p>-	71 alla Camera (su 630 deputati);</p>
<p>-	e 25 al Senato (su 315 senatori).</p>
<p>III-	e nei Consigli regionali la rappresentanza delle donne, di regola, non supera il 10%!</p>
<p>Per affrontare questa “emergenza democratica”, allora, non è più sufficiente appellarsi al “buon senso” dei partiti.</p>
<p>Le principali cause per cui la politica parla sempre meno al femminile, difatti, dipendono proprio:</p>
<p>1-	da una mancanza di “democrazia interna” ai partiti, i quali riservano generalmente alle donne solo ruoli da “gregari” (nessuna di esse può ambire a scardinare gli equilibri di potere in mano ai gruppi dirigenti!);</p>
<p>2-	e dalla legge elettorale “porcata” vigente, che non offre alle donne (oltre che ai giovani) alcuna possibilità per emergere in politica senza la “protezione” di un influente dirigente di partito!</p>
<p>Per questo occorrerebbe, anzitutto:</p>
<p>1-	introdurre l’obbligo di “quote rosa” nelle liste elettorali per le elezioni degli organi elettivi di tutti i livelli di governo (Stato, Regioni, Province e Comuni), ossia il principio per cui le liste elettorali debbano essere composte da un “numero pari” di uomini e donne (pena l’inammissibilità delle stesse!);</p>
<p>2-	e riformare la legge elettorale vigente (il cd. “porcellum”), abolendo le “liste bloccate” alle elezioni politiche così da restituire all’elettore il diritto di scelta del candidato (in caso contrario, le segreterie dei partiti avrebbero la possibilità di vanificare gli effetti dell’introduzione di “quote rosa” collocando le candidate sistematicamente nei posti in fondo alle liste, con ciò condannandole a non essere elette!).</p>
<p>Rimarrebbe nella libera disponibilità dell’elettorato, in ultima analisi, determinare col proprio voto la quota effettiva di rappresentanza dei due generi presenti negli organi elettivi.</p>
<p>E’ vero che il “sesso” non dovrebbe essere una ragione di “preferenza” in politica (essere uomo o donna non dovrebbe rappresentare un motivo per dare maggiore o minore rilievo ad una candidatura).</p>
<p>E’ anche vero, però, che il sesso non può rappresentare una “discriminante” per le donne impegnate in politica (superabile solo nel caso in cui, alla qualità d’essere donna, si aggiunga una buona dose di “bella presenza” e di “accondiscendenza”!).</p>
<p>Gaspare Serra</p>
<p>Blog <a href="http://spaziolibero.blogattivo.com/">“Spazio Libero!”</a></p>
<p>Gruppi facebook:</p>
<p>-	<a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=94685899259&amp;ref=ts">“Ali Spezzate…” (contro ogni violenza su donne e minori!)</a></p>
<p>-<a href="http://www.facebook.com/#!/group.php?gid=62981451472&amp;ref=search&amp;sid=RqZdM2M0MTnV8tVeWBRkbQ.2222525927..1"> “Riformiamo lo Stato, rinnoviamo la Politica, ravviviamo la Democrazia!”</a></p></blockquote>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/donnepensanti.wordpress.com/465/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/donnepensanti.wordpress.com/465/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/donnepensanti.wordpress.com/465/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/donnepensanti.wordpress.com/465/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/donnepensanti.wordpress.com/465/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/donnepensanti.wordpress.com/465/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/donnepensanti.wordpress.com/465/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/donnepensanti.wordpress.com/465/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/donnepensanti.wordpress.com/465/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/donnepensanti.wordpress.com/465/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/donnepensanti.wordpress.com/465/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/donnepensanti.wordpress.com/465/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/donnepensanti.wordpress.com/465/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/donnepensanti.wordpress.com/465/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=donnepensanti.wordpress.com&amp;blog=8305507&amp;post=465&amp;subd=donnepensanti&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Silvia</media:title>
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		<title>Ci stanno imbavagliando!</title>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 07:55:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Narr-azioni]]></category>
		<category><![CDATA[Testimonia il femminile 2010]]></category>
		<category><![CDATA[attacchi alla democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[scuola pubblica]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnepensanti.files.wordpress.com/2010/05/scuola1_672-458_resize2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-460" title="140510-protesta scuole-scuole Cesana alla Barca-foto Nucci/Benvenuti" src="http://donnepensanti.files.wordpress.com/2010/05/scuola1_672-458_resize2.jpg?w=500&#038;h=333" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Pubblico oggi una testimonianza che sfora il limite dell&#8217;8 marzo che avevamo dato come termine ultimo per la raccolta dei nostri testi, ma che mi pare estremamente urgente, visto quello che sta accadendo in Italia e che sta passando sostanzialmente inavvertito dalla maggior parte delle persone: chi ha a che fare col mondo della scuola e dell&#8217;università si sta rendendo conto, sulla propria pelle, su quella dei propri figli e/o dei propri studenti, che i tagli sconsiderati che passano sotto l&#8217;etichetta neutra &#8220;Riforma Gelmini&#8221;, sono ferite mortali al sistema scolastico pubblico del nostro paese, colpito in tutti i suoi cicli, anche in quelli il cui valore era stato ampiamente riconosciuto in ambito internazionale, come le materne e le elementari. Tagli che fanno sanguinare, a dir poco, e che mettono a repentaglio la formazione, l&#8217;educazione e la stessa sicurezza dei nostri figli, per non parlare del danno irreparabile che stanno facendo al futuro di una nazione ormai in uno stato di decadenza che sembra irreversibile. Se non fosse per quelle ricchezze che continuano a sbocciare al di fuori dei canali ortodossi, per la vitalità ostinata di chi continua a tenere gli occhi aperti e a raccontare, manifestare, praticare possibilità differenti, come si potrebbe riprendere il filo del discorso nella ricostruzione di quel paese sensato che auspichiamo sia ancora possibile? <span id="more-457"></span>Bene. Le proteste, le dichiarazioni di dissenso, le testimonianze del disagio che la scuola italiana sta vivendo le si vuole mettere a tacere: alla fine di Aprile, il direttore dell&#8217;Ufficio Scolastico Regionale dell&#8217;Emilia Romagna, Marcello Limina, ha mandato ai dirigenti scolastici <a href="http://www.foruminsegnanti.it/images/materiali/Circolare_Limina.pdf">questa circolare</a>, in cui li si invita &#8221; a sensibilizzare il personale della scuola, sul corretto comportamento da tenere con gli organi di stampa&#8221; che, in altre parole, significa che chi manifesterà il proprio pensiero non allineato con le decisioni e le iniziative governative verrà ostracizzato, ripreso e, addirittura, segnalato. Si tratta di un documento che contiene dichiarazioni molto gravi, potenzialmente (si fa per dire, la censura è già in atto in moltissimi settori in Italia) liberticida, le cui affinità coi modi che hanno contraddistinto il progressivo insinuarsi del Fascismo storico sono, a mio avviso, evidenti, come è stato sottolineato da più parti (un esempio <a href="http://giuseppearagno.wordpress.com/2010/05/24/la-circolare-limina-breve-preludio-e-prove-di-regime/">qui</a>). La testimonianza che pubblico oggi è una bellissima lettera di un&#8217;insegnante, Roberta, che risponde all&#8217;autore della nefasta circolare con parole su cui dovremmo soffermarci a pensare. Ringrazio Sergio e Antonella per avermela segnalata.</p>
<blockquote><p>Gentile Dottor Limina,</p>
<p>Le scrivo questa lettera per chiederLe umilmente perdono e confessare le  mie<br />
colpe di fronte a tutto il popolo italiano.<br />
Sì, lo ammetto: non ho identificato lo Stato col partito di governo, mi  sono<br />
concessa la libertà (parola ormai odiosa alle mie orecchie, in quanto  foriera<br />
di tanti mali) di avere un&#8217;opinione diversa dalla Sua e da quella dei  Suoi e<br />
miei superiori.<br />
Ho colpevolmente dimenticato, e me ne pento, che non è tollerato avere<br />
opinioni e men che meno esprimerle.<br />
Prometto che d&#8217;ora in avanti, ogni volta che la stampa mi chiederà<br />
informazioni sulla scuola, io Le telefonerò prima per chiederLe il  permesso di<br />
parlare e farLe preventivamente leggere le mie dichiarazioni.<br />
D&#8217;altronde, so che Lei è sempre disponibile ad ascoltare i Suoi docenti,  in<br />
qualunque momento La interpellino. Chissà quanti ne avrà già ricevuti ed<br />
ascoltati da quando è venuto tra noi! E chissà quante volte si sarà reso<br />
disponibile a parlare con i genitori e gli studenti, perciò dovrei  vergognarmi<br />
ad aver anche solo pensato di poterLa in qualche modo scavalcare.<br />
Con il Suo richiamo, Lei mi ha ricordato che dobbiamo credere, obbedire e<br />
combattere tutti uniti per il medesimo scopo: realizzare questo progetto<br />
meraviglioso, la scuola Tremonti-Gelmini.</p>
<p>Sento di doverLa ringraziare con tutto il cuore per avermi ricordato i  miei<br />
doveri di servitore dello Stato e per avermi rammentato la fedeltà che  devo<br />
alla nazione.<br />
Effettivamente in questi ultimi mesi non ho svolto fino in fondo il mio  dovere<br />
di cittadino e di funzionario dello Stato.<br />
Non ho adeguatamente tutelato l&#8217;amministrazione per cui lavoro: infatti,  non<br />
ho parlato con ogni singolo collega ed ogni singolo studente o genitore  della<br />
mia scuola di quello che sta succedendo.<br />
Non ho fatto di tutto per tutelare il diritto allo studio e la scuola  della<br />
Costituzione.<br />
Non ho anteposto ad ogni considerazione personale il bene primario che  la<br />
scuola pubblica rappresenta, come il mio contratto di lavoro e le leggi  dello<br />
Stato prevedono, permettendo che mille sciacalli ne facessero a turno la  loro<br />
preda.<br />
Non ho affrontato in classe con i miei studenti l&#8217;argomento &#8220;riordino  dei<br />
cicli&#8221;, né quello inerente i tagli alla scuola, all&#8217;università e alla  ricerca<br />
come avrei dovuto fare, per invitarli a difenderne il profilo  costituzionale.<br />
Non ho difeso come avrei dovuto diritti sanciti dalla nostra  Costituzione,<br />
come ad esempio quello sulla libertà di pensiero e sulla libertà di<br />
insegnamento, sulle pari opportunità di accesso al sapere e sulla  laicità e<br />
gratuità della scuola.</p>
<p>Sono colpevole, lo riconosco. So che posso fare molto meglio e  impegnarmi<br />
assai di più.<br />
Ma sono disposta a tutto pur di espiare questa grave colpa.</p>
<p>Mi impegno, da domani stesso, ad entrare in classe tutte le mattine e  dire per<br />
prima cosa: &#8220;Attenzione, ragazzi, vi stanno togliendo il diritto allo  studio,<br />
stanno distruggendo la Scuola della Costituzione&#8221;, e a parlare  profusamente con<br />
loro del perché.</p>
<p>Mi impegno, da domani stesso, a parlare con ogni singolo genitore,  perché si<br />
impegni con me nel difendere questo bene primario della nazione a cui io  debbo<br />
fedeltà ed obbedienza come funzionario e come cittadino.</p>
<p>Mi impegno, da domani stesso, a informare ogni singolo docente ed ATA  sulle<br />
possibili azioni da compiere per difendere i diritti sanciti dalla<br />
Costituzione.</p>
<p>Mi impegno, da domani stesso, a scriverLe ogni giorno inviandoLe sulla  casella<br />
e-mail le mie domande e le mie richieste e ad invitare tutti quelli che  conosco<br />
a fare altrettanto, in modo che Lei sia sempre aggiornato sui nostri  anche più<br />
reconditi pensieri.</p>
<p>In trepidante attesa di ricevere ulteriori istruzioni tramite il Suo  sito web,<br />
Le porgo i miei umili ed ossequiosi saluti</p>
<p>Roberta Roberti, insegnante e mamma pentita</p></blockquote>
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